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Pescara
15 Dicembre 2019
delfinonews.it
L'angolo del tifoso

Innamorati di Max Busellato

Nel calcio, specchio della vita, c’è sempre chi ama prendersi le luci dei riflettori con appariscenza ed animo vanitoso. Traslando la massima all’interno del roboante centrocampo biancazzurro, tante sono le individualità di spicco, dotate d’importanti qualità tecniche che gli permettono, di giornata in giornata, di guadagnarsi la scena da protagonisti, quasi sempre in prima fila. Machin su tutti, un ragazzo che seppur molto maturato, dimostra già per movenze di non voler essere secondo a nessuno, di poter decidere le partite anche da solo, con le sue meravigliose giocate individuali da “Mago di Tarragona”. Lo stesso Galano, in realtà più attaccante che centrocampista, è un giocatore che, per caratteristiche, ha bisogno di avere quanto più possibile il pallone tra i piedi per poter incidere ed accendere la luce con un click. Memushaj e Palmiero, poi, sono un lusso per questa categoria, giocatori complementari in grado, a volte, d’interscambiarsi la posizione per tessere la tela dal principio, fino a giungere al limite dell’area avversaria e rifinire l’azione con il passaggio vincente, quello in grande stile, quello da prima pagina.
E poi c’è Max Busellato, un calciatore fantastico, che ci ricorda quanto sia importante lo spirito di squadra per poter emergere, soprattutto nei momenti di difficoltà.
I tifosi possono godere di poche legittime pretese nei confronti dei propri giocatori; fra queste, vi è sicuramente quella di anteporre il noi all’io, un vero e proprio dogma. Busellato, però, non si limita a rispettarlo, lui fa di più, lo diffonde.
D’altronde, se a ventisei anni vanti ben oltre duecento apparizioni in Serie B, non può essere soltanto un caso, soprattutto se hai girovagato per tutto lo stivale cambiando molte maglie, perché significa aver conquistato sempre la fiducia degli allenatori e degli ambienti nei quali hai operato.
Dopo un inizio in sordina, Max adesso è già fondamentale per la squadra ed osservando le sue gesta, in campo e fuori, non ne risulta difficile capire il perché. All’interno di un centrocampo ricco di qualità, c’è sempre bisogno di tanta quantità, per poter creare il giusto amalgama che consenta di affrontare la battaglia con estrema solidità ed equilibrio. Perché il calcio è gioia, divertimento, ma anche efficacia e pragmatismo e, per poter divertire, è necessaria la presenza di uomini che mettano a disposizione le proprie abilità e la propria esperienza al fine di sorreggere l’enorme peso di una struttura esteriormente così bella ed incantevole. Busellato è ovunque, ove serve, pronto ad aiutare il compagno ed a compiere la scelta giusta con i tempi giusti, dimostrando una grande abilità di lettura: pressare, gestire, smistare o palleggiare, a seconda dei momenti di gara. Una classica mezzala d’inserimento, che sa abbinare perfettamente corsa in ripiegamento e qualità offensive, ma che per il bene della squadra è spesso costretto a modificare il suo stile di gioco, gettando più di un occhio alla fase difensiva, per consentire agli altri elementi del quintetto di centrocampo di spingersi in avanti, dare pieno sfogo al proprio talento e rendere questo Pescara l’attacco più prolifico del campionato. In una sola parola? Equilibratore.
Il suo atteggiamento, poi, fa definitiva breccia all’interno del cuore dei tifosi biancazzurri: umiltà, maturità, saggezza e buon senso. Perché ha ventisei anni, ma agisce e si comporta da uomo ben navigato, anche nelle interviste. D’applausi le dichiarazioni post vittoria ad Ascoli, nelle quali ha mostrato piena fiducia nelle scelte del mister, confermando di anteporre il bene del gruppo rispetto a quello del singolo. Meravigliose, poi, le parole rilasciate in seguito alla sconfitta di Castellammare, con le quali ha saggiamente analizzato l’insuccesso di serata, ammettendo colpe anche non sue e dimostrando con voce e gesti tutto il suo attaccamento alla causa ed all’ambiente intero.
Così Busellato si è conquistato il Pescara, lavorando in silenzio, lontano dai riflettori, ma con la piena consapevolezza delle proprie qualità calcistiche ed umane.
Ora sarà impossibile tenerlo fuori, molto più semplice farsi apprezzare dai propri tifosi, perché chi suda per questa maglia con umiltà ed orgoglio, anche senza timbrare il tabellino, difficilmente verrà dimenticato.
Sempre più innamorati di Max, il “saggio equilibratore”!