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Pescara
10 Agosto 2020
delfinonews.it
L'angolo del tifoso

20 maggio 2012: toccare il cielo con un dito

La sensazione d’essere imbattibili, irraggiungibili, di non fermarsi mai. Oggi, otto anni fa, il Pescara riscriveva la storia, schiacciando per 1-3 la Samp al Ferraris e regalandosi l’accesso in Serie A vent’anni dopo l’ultima volta. Tanto si potrebbe scrivere intorno a quella stagione ed a quella magica giornata. La doppietta del baby Caprari, il “gollonzo” di Immobile, le lacrime di Zeman con dedica al compianto Mancini, la birra post partita con annessi sbandamenti del ventenne Verratti, in palese difficoltà davanti alle telecamere di Sky. I festeggiamenti interminabili di una città intera, di Piazza Salotto, dei tifosi in trasferta che regalano spettacolo al ritorno negli autogrill di tutta Italia. In queste gesta, in quella sera, ci sono tutta l’innocenza, l’estasi e l’ingenuità di una piazza totalmente inconsapevole delle fatiche che questa promozione gli comporterà. Il bello, forse, sta proprio lì. Perché così il Delfino riesce a godersi ogni istante, ogni immagine, ogni sorriso incredulo di quel 20 maggio. Il Marassi invece piange proprio come il Boemo. Che nel frattempo vola in cielo e tocca il paradiso con un dito. Sorride a Franco, a Domenico. Il regalo perfetto, nel momento perfetto. La ciliegina sulla torta al termine di una stagione stratosferica. Quando ripetono che il calcio sia soltanto un gioco, non vi alterate. Perché non potranno davvero capire mai. Perché oggi, otto anni fa, trascorrevamo uno delle giornate più belle della nostra vita. Brividi e farfalle nello stomaco,  come fosse il primo amore. Che poi, in fondo, è proprio così. Il nostro primo amore diventava grande e volava in Serie A.
Vola Delfino, vola. Perché questa è storia, quella notte è soltanto tua.
#AB085PE