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Pescara
20 Aprile 2021
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Compattezza e imbattibilità: il Chievo di mister Aglietti e dell’ex Palmiero!

Dopo le due sconfitte consecutive contro Cremonese e Salernitana, il Pescara di Breda cerca punti vitali per uscire dalla zona calda della classifica. I biancazzurri saranno di scena al Bentegodi e affronteranno il Chievo di Aglietti. La vittoria contro i clivensi manca dall’agosto del 2018, mentre l’ultima vittoria esterna risale a novembre del 2000.

Clivensi imbattuti da 10 turni

Il Chievo di Alfredo Aglietti, dopo il recupero settimanale vinto contro il Cittadella, occupa la 6^ posizione della classifica. Nel girone d’andata, i veronesi hanno conquistato ben 32 punti. Un bottino altamente positivo cresciuto soprattutto nell’ultimo periodo. Infatti, nelle ultime 10 partite, il Chievo ha ottenuto 4 vittorie e 6 pareggi. L’ultima sconfitta risale al 5 dicembre 2020 nella trasferta di Frosinone persa per 3-2.

I 32 punti conquistati finora sono il complessivo di uno score caratterizzato da 8 vittorie, 8 pareggi e appena 3 sconfitte. In termini di battute d’arresto, meglio ha fatto solo l’Empoli capolista che nelle prime 19 gare ha perso solamente una volta. Sono 25 le reti segnate, mentre con 16 gol subiti i veneti hanno la 3^ miglior difesa della competizione.

Squadra compatta e ordinata. Mogos e Palmiero imprescindibili

L’allenatore clivense ha dato una forma ben precisa alla propria squadra. I gialloblù finora hanno dimostrato di avere un’attenta organizzazione di gioco contraddistinta da precisi dettami tattici.

Con una media pari al 52,6%, il Chievo è la 5^ squadra della Serie B con la percentuale più alta di possesso palla. Nella fase di costruzione del gioco, si affida spesso ai lanci lunghi. Emblematico è il dato a riguardo, ben 1046. Terzo quantitativo più alto della competizione e a dominare nella classifica interna ci sono il centrocampista Luca Palmiero (186), seguito dal terzino destro Vasile Mogos (133) e dal centrale di difesa Maxime Leverbe (113).

Il Chievo predilige un possesso palla volto a sfruttare soprattutto l’ampiezza del campo. Con 8627 passaggi è la seconda squadra di Serie B ad averne effettuati di più e dimostra di essere molto presente nella trequarti avversaria grazie ai 1121 passaggi eseguiti (2^ della categoria). La squadra veronese predilige molto le corsie laterali; Aglietti chiedi ai terzini di arrivare sul fondo e crossare con frequenza. Non è un caso che con 445 cross effettuati è la squadra che ne ha eseguiti di più e di questi ben 229 sono arrivati dalla destra (nessuno meglio del Chievo in questa zona) e 213 dalla sinistra.

Precisa organizzazione offensiva contraddistinta anche da una peculiare attenzione alla fase difensiva. La squadra di Aglietti, infatti, concede pochissimo considerando che è l’effettivo del torneo con meno tiri subiti (175). Disciplinata anche dal punto di vista arbitrale poiché con soli 31 cartellini gialli il Chievo è la meno richiamata della Serie B.

Sistema di gioco e punti deboli

Il modulo utilizzato con cui il Chievo sta avendo un rendimento positivo è il 4-4-2. Un assetto di gioco che consente di avere equilibrio e compattezza ma molto passa dalla scelta degli esterni di centrocampo. Aglietti, infatti, spesso schiera Ciciretti, Garritano o Giaccherini; giocatori molto offensivi ma abili a fare entrambe le fasi di gioco. Molto spesso il 4-4-2 si può trasformare in un 4-2-4.

I riferimenti cardini dei veneti sono Mogos e Palmiero, oltre che agli esterni d’attacco citati in precedenza. La costante del gioco è quello di tentare di sfondare sulla destra andando poi a sfruttare i lanci lunghi, i cambi di gioco oppure affidando la sfera alle geometrie del classe 1996, Palmiero.

Il Pescara per uscire dal Bentegodi con un risultato positivo, dovrà fare una partita molto attenta e organizzata. Spesso i punti di forza delle squadre avversarie possono rivelarsi i punti in cui poter far male. Limitare Palmiero potrebbe essere una soluzione da non tralasciare per evitare soprattutto che il Chievo possa dominare nella trequarti avversaria. Importante sarà il lavoro dei difensori del Pescara sugli esterni d’attacco. Lasciare la libertà a Mogos di impostare il gioco, costringendolo a eseguire lanci lunghi, potrebbe essere un vantaggio per la squadra di Breda; l’undici biancazzurro in questo caso potrà quindi poi impostare il proprio gioco sfruttando magari le vie centrali. Servirà anche molta intelligenza, gli esterni che saranno schierati da Aglietti dovranno compiere un duplice lavoro e il loro dispendio di energia, con il passare del tempo, potrebbe essere un fattore determinante.

Fonte dati: Wyscout