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Pescara
20 Aprile 2021
delfinonews.it
Prima Squadra

Salvezza: perchè crederci e perchè non crederci?

Il successo ottenuto sul campo del Cittadella ha riportato, anche se pur minimo, entusiasmo in casa biancazzurra. Per la seconda partita consecutiva il Pescara ha segnato il gol decisivo per la propria gara allo scadere e questo è sicuramente sintomo del crederci fino alla fine.

Ma perchè la salvezza del Delfino è possibile? Perchè crederci?

Sicuramente la motivazione più grande è rappresentata dal gruppo unito. Anche chi è in panchina è partecipe durante la gara come se fosse effettivamente in campo. Questa è la nota più lieta da quando Grassadonia siede sulla panchina biancazzurra; un gruppo unito ha sicuramente più chance di salvarsi rispetto ad una rosa disunita ed allo sbando.

Altra nota lieta è la retroguardia che pare più solida e compatta e questo è sicuramente dovuto al rientro di Drudi che la sta facendo da padrone nel guidare la difesa verso una maggior protezione nei confronti della porta difesa da Fiorillo.

A centrocampo le soluzioni non mancano visto che poche squadre possono contare della presenza in rosa di giocatori come Memushaj, Dessena, Rigoni, Tabanelli, Valdifiori, Busellato, Maistro, Machin. Insomma, qualità e quantità che danno parecchie alternative all’allenatore. Vero, tutti a parte qualcuno non sono più giovanissimi ma in questo momento al Pescara serve più esperienza.

Davanti finalmente si sono viste due punte vere assieme ed effettivamente il Delfino ha dato la sensazione di essere più pericoloso. Giannetti sembra tenerci molto alla salvezza dannandosi anima e corpo in campo, lo stesso Odgaard che pur sempre acerbo potrebbe trovare entusiasmo grazie al gol vittoria di martedì.

Perchè invece la salvezza pare ancora difficile? Perchè non crederci?

Innanzitutto parlano i numeri. Il Pescara, che lo scorso anno ricordiamo essersi salvato all’ultimo rigore della partita di ritorno dei playout, alla 26esima giornata nella passata stagione aveva 35 punti ed era undicesimo con 11 punti di vantaggio sulla zona retrocessione; oggi con le stesse giornate giocate, di punti ne ha 22 (13 in meno) ed ha 7 lunghezze di ritardo dalla zona salvezza.

Vero che con le due punte la squadra dà l’impressione di essere più pericolosa però comunque fa fatica a tirare in porta e con poche occasioni saranno sempre pochi i gol segnati.

Perchè giocare ogni partita con l’obbligo della vittoria può essere uno stimolo ma anche una pressione non sopportabile da parte di tutti i calciatori ed in questo i senatori dovranno essere determinanti da qui alla fine del campionato.

Perchè le altre squadre che lottano per la salvezza hanno dismostrato di giocarsela sempre e bene contro tutti e quindi o si tiene il passo oppure si rischia di pagare caro ogni minimo passo falso che potrebbe capitare da ora a fine stagione.