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Pescara
15 Maggio 2021
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Prima Squadra

Grassadonia: “Chiedo scusa ai tifosi. Sono il primo responsabile”

Ennesimo passo falso del Pescara che viene travolto dal Cosenza per 3-0. Le parole in conferenza stampa di Gianluca Grassadonia

Sulla partita: “E’ giusto che io ci metta la faccia. E’ giusto chiedere scusa alla città, ai tifosi, alla proprietà perché non siamo riusciti a tornare in partita dopo i due gol. Almeno nel secondo tempo non abbiamo perso la faccia e siamo arrivati fino alla fine. Dovevamo fare un’altra partita e non è stata fatta”

Sulla mancata responsabilità dei calciatori: “Sono in primis deluso da me stesso perché è normale che quando non si riesce a mettere in campo il carattere giusto vuol dire che l’allenatore non riesce a trasferire questa cattiveria agonistica che dovrebbe esserci. Siamo stati troppo fragili, troppo molli. Dispiace aver buttato via, soprattutto nelle ultime due gare, quello che questa squadra a fatica aveva conquistato. E’ giusto che ci siano i processi ma il primo responsabile sono io. Ci metto la faccia, sono il primo responsabile. Poi sarete voi e la proprietà ad analizzare però in questo momento di immensa tristezza è normale prendere coscienza che non siamo riusciti a centrare l’obiettivo che era alla nostra portata. Adesso l’unica cosa che mi viene in mente è di finire con dignità il campionato salvando almeno la faccia”

Sui limiti della squadra: “Soprattutto caratteriali. Purtroppo dobbiamo sempre subire lo schiaffo per poi poter cominciare a fare le cose con maggiore scioltezza, convinzione e serenità. E’ chiaro che commentare la partita di oggi è difficile ma ogni volta che siamo riusciti a fare quello che dovevamo fare abbiamo calciato in porta e abbiamo avuto le nostre occasioni. E’ normale che partire cosi, subire due gol nel giro di due minuti e portare la partita già sul 2-0 diventa difficile. E’ una giornata molto triste”

Sulle possibilità di salvezza: “Purtroppo era da troppo tempo nell’aria e noi abbiamo sempre cercato di remare, combattere e non mi va neanche di stare qui a commentare gli eventuali alibi. Oggi è giusto guardare il presente, la partita di oggi, di non essere riusciti a fare la partita che dovevamo fare, a subire questi due gol e andare sotto. In questo momento bisogna fare silenzio e giocare con dignità. Questo ho chiesto alla squadra nel secondo tempo”